La
nave di Sea Shepherd intende tornare, dopo i necessari rifornimenti,
a difendere le balene negli Oceani del Sud, ma servono altre persone
e fondi. "Penso che abbiamo trovato il modo di salvare queste
balene" ha dichiarato il capitano Paul Watson. "Dobbiamo
semplicemente continuare a mantenere la flotta giapponese in fuga.
Dobbiamo inseguirli senza tregua. Non possono uccidere balene con
noi alle calcagna che seguiamo ogni loro movimento." La flotta
giapponese ha ancora due mesi per portare avanti il massacro. La
nave di Sea Shepherd "Steve Irwin"
li ha inseguiti per quasi 3 settimane, e non e' stata uccisa nessuna
balena dell'8 gennaio. "Il nostro obiettivo e' ora impedire
che la caccia ricominci prima della fine di gennaio. Sfortunatamente
le nostre riserve di carburante non ci consentono di rimanere piu'
a lungo" ha dichiarato il capitano Paul Watson. "Tra pochi
giorni dovremo dirigerci a nord-est verso Melbourne." La flotta
giapponese si e' spostata dall'estremo ovest della loro zona di
caccia a sud del Sud Africa, verso l'estremo est, vicino al mare
di Ross. Ora stanno tornando nella parte est della zona. La flotta
giapponese ha usato una quantita' incredibile di carburante per
andare su e giu' per migliaia di miglia con le sue otto navi enormi.
La Nisshin Maru consuma 20 tonnellate di carburante al giorno. La
Oriental Bluebird consuma 25 tonnellate di carburante al giorno
e ciascuna delle navi piu' piccole ne usa da 5 a 10 tonnellate al
giorno. La Fukuyoshi Maru n. 68 ne consuma da 15 a 20 tonnellate
al giorno. In totale, la flotta di baleniere giapponesi ha usato
ben piu' di 2.000 tonnellate di carburante, spendendo oltre due
milioni di dollari, senza ammazzare una sola balena. Dopo la partenza
della nave di Greenpeace "Esperanza", la Nisshin Maru
si e' spostata di 300 miglia a est. Accompagnata dalla Oceanic Viking,
la flotta baleniera e' situata in questa posizione: "east of
the 100 Degrees line of Longitude 1800 miles southwest of Fremantle".
Oltre alle sei navi della flotta giapponese, c'e' il vascello di
rifornimento Oriental Bluebird e il misterioso vascello giapponese
Fukuyoshi Maru n. 68 cui e' stato assegnato il compito esclusivo
di tallonare la Steve Irwin. Per riuscire a tornare li', la Steve
Irwin ha bisogno di sostengo per i rifornimenti. La nave ha bisogno
anche di alcune riparazioni ai motori principali, della sostituzione
di una pala dell'elicottero, di rifornimenti freschi di cibo e di
nuovi volontari. "Purtroppo non abbiamo un budget simile a
quello di Greenpeace" ha dichiarato il capitano Paul Watson.
"Ogni anno esauriamo tutte le nostre risorse con questa campagna.
Abbiamo bisogno di sostegno per comprare 200 tonnellate di carburante.
Se non raccogliamo abbastanza fondi, non possiamo rifornirci e tornare
indietro". La Steve Irwin ha usato 200 tonnellate di carburante
dall'inizio della campagna. Sea Shepherd cerca inoltre nuovi volontari
con competenze di meccanica, o di navigazione, o mediche, o culinarie
(NdT: cucina vegan, tutti i pasti a bordo sono vegan, nessun animale
viene ucciso per nutrire l'equipaggio). "Se c'e' la volonta',
c'e' sempre una strada", ha affermato il capitano Paul Watson.
"Dobbiamo fare ogni sforzo possibile per mantenere la pressione
sulla flotta giapponese, per continuare a mantenerla in movimento
e cosi' impedire loro di uccidere le balene. Se avremo il carburante,
potremo mantenere alta la pressione".
Per fare una donazione a Sea Shepherd (si puo' fare facilmente con
carta di credito o pay pal):
http://www.seashepherd.org/donate.html
Fonte:
Sea
Shepeherd, Sea Shepherd and the Steve Irwin Prepared
to Return to Save Whales, 28 gennaio 2008
Tratto
da: agireora |