Solo
in Italia circa 3,5 milioni di donne e un milione di uomini soffrono
di osteoporosi. Questa malattia causa ogni anno 250.000 fratture:
una donna su tre ne subisce una.
Vi sono due tipi di osteoporosi: quella dovuta ad una scarsa assimilazione
di calcio e quella che tende ad accumulare il calcio nei tessuti
molli invece che nelle ossa (condizione tipica dello stato senile).E’
una malattia asintomatica che predispone l’individuo ad una
maggiore possibilità di frattura in modo spontaneo o a causa
di traumi a carico di vertebre, coste, polso e soprattutto femore:
quest’ultima può portare anche a morte o ad invalidità
permanente. In realtà l’osteoporosi non è causata
da carenza di calcio ma dall’incapacità del tessuto
connettivo osseo di fissare questo minerale e le altre sostanze
ormonali.
Tale condizione patologica risulta essere più frequente tra
le popolazioni con più alto consumo di cibi di proteine di
origine animale, in particolare latte e formaggio. Studi effettuati
negli Usa hanno dimostrato che le donne che consumano proteine animali
presentano una perdita ossea del 35% rispetto alle donne vegetariane
che presentano una perdita solo del 7% e che l’osteoporosi
ha un’incidenza maggiore nei paesi dove si consumano più
latticini e carne.
In un altro studio condotto su 78.000 donne ad Harvard e durato
12 anni, i soggetti che assumevano latte tre volte al giorno avevano
un numero di fratture superiore alle donne che assumevano latte
solo raramente. In una indagine condotta a Syndney nel 1994 su donne
e uomini anziani dimostrava che un elevato consumo di derivati del
latte era associato ad un maggior aumento di rischio di fratture.
Gli individui con il più elevato consumo di latticini presentavano
un rischio doppio di frattura del collo femorale rispetto ai soggetti
che avevano un consumo più ridotto.
Inoltre da studi condotti da dietologi dell’American Dietetic
Association e Medici della Physician Committee for Responsible Medicine
(che tra l’altro propugnavano l’alimentazione vegetariana
come la più salutare e curativa dieta alimentare) si afferma:
“Si ritiene che il latte prevenga l’osteoporosi ma la
ricerca medica mostra il contrario. Anzi, un’assunzione maggiore
di calcio attraverso prodotti lattiero-caseari è stata associata
a rischi maggiori”. Altri studi hanno provato che il calcio
proveniente da queste fonti non ha effetti protettivi sulle ossa.
Numerosi studi hanno dimostrato che i latto-ovo-vegetariani hanno
una massa ossea comparabile o anche maggiore degli onnivori.
La proteine animali, ricche di aminoacidi solforati, creano un ambiente
renale acido provocando un proporzionale aumento della calciuria,
cioè eliminazione del calcio attraverso le urine. Praticamente
la perdita di calcio nelle ossa è dovuta ad un’alterazione
dell’equilibrio del pH del sangue. Il calcio viene sciolto
da: sostanze acide, eccesso di fosforo, carenza da vit. D, da stress,
da alti livelli di ormoni paratiroidei, da ipertiroidismo. Perciò
non è vero che le ossa perdono calcio perché non se
ne consuma abbastanza con gli alimenti, bisogna fare in modo che
il calcio introdotto venga assimilato dall’organismo e non
espulso con le urine, intervenendo sulla riduzione del quantitativo
di proteine ingerite, soprattutto di origine animale. In media solo
il 25-30% del calcio del latte viene assimilato, il resto viene
eliminato con le urine e con le feci.
Il 70% dell’umanità è intollerante al lattosio
perché carente dell’enzima preposto alla digestione
dello zucchero del latte. Inoltre il latte e i suoi derivati producono
muco pastoso e vischioso che depositandosi sulla parete intestinale
ostacola l’assorbimento delle sostanze alimentari.
Le altre malattie associate all’eccessivo consumo di latte,
latticini e formaggi sono: malattie cardiovascolari (a causa di
elevati contenuti di grassi e colesterolo) , cancro specialmente
alle ovaie femminili, tumori della mammella e della prostata nei
soggetti maschili (4 volte maggiore), il diabete (studi epidemiologici
dimostrano una forte correlazione tra l’uso di latticini ed
incidenza di diabete), inoltre diarrea, flatulenza obesità.
Inoltre l’assunzione di latte vaccino nei bambini può
portare a carenza di ferro in quanto i prodotti del latte sono poveri
di questo minerale. I bambini possono andare incontro anche a coliche
addominali, ad allergie alimentari, stipsi e ragadi. Le donne giapponesi,
che assumono mediamente 540 mg di calcio al giorno mentre le occidentali
800 1200, sono meno soggette all’osteoporosi. Tra l’altro
è stata evidenziata l’assoluta inutilità del
ricorso alla somministrazione ai sali di calcio in pillole o tavolette.
Le principali cause che determinano l’osteoporosi sono: vita
sedentaria; scarsa esposizione alla luce naturale; squilibrio ormonale
ed errori alimentari. Altri fattori che aumentano il rischio di
osteoporosi sono: sesso femminile, menopausa precoce, invecchiamento,
ereditarietà, abuso di alcolici, utilizzo di steroidi, carenza
di vitamina D.
Gli alimenti che impediscono l’assimilazione del calcio risultano
essere i seguenti:
latticini (latte, formaggio, yogurt, gelato);
alimenti iperproteici (carne, pollame, uova, salumi);
prodotti voluttuari: vino, aceto, caffè, sale, medicinali
antiacido, fumo di sigaretta, poco esercizio fisico;
zuccheri raffinati (zucchero, miele, fruttosio, dolcificanti artificiali);
solanacee (patate, pomodori, melanzane, peperoni);
agrumi (limone, arancia, pompelmo).
Le migliori fonti alimentari di calcio ed in forma altamente assimilabile
sono i vegetali a foglia verde ed i legumi.
La percentuale del resto degli alimenti non appresso riportata è
inferiore alla percentuale più bassa
Calcio
nei vegetali più utilizzati:
tarassaco: 316
ruchetta: 309
soia: 257
mandorle: 240
farina di soia: 210
fichi secchi: 186
foglie di rapa: 169
nocciole: 150
cicoria: 150
ceci: 142
fagioli: 135
agretti: 131
noci: 131
pistacchi: 131
bieta: 130
radicchio: 115
crusca di frumento: 110
broccoli: 97
cardi: 96
fave: 90
arachidi: 64 |
Calcio
nelle carni più utilizzate:
storione: 276
ostrica: 186
sgombro: 185
polpo:144
calamaro: 144
gamberi: 110
cozza:: 88
coniglio: 22
gallina: 15
prosciutto: 15
agnello: 10
pollo: 10
capretto: 9
maiale: 7
cavallo: 4
bovino: 4 |
Tratto da:vegetariani-roma.it
| Articolo di Franco Libero Manco |