Dobbiamo sempre prendere per scontate e giuste le abitudini alimentari
dell'uomo moderno?
Si
fa sempre tanto parlare attorno alla combinazione degli alimenti.
Ci sono i sostenitori e gli accaniti "propagandisti" dell'importanza
vitale dell'assunzione di proteine, tra i quali ci eravamo messi
anche noi tempo addietro. Riconosciamo però i nostri errori
e siamo più che pronti a rimediare, più avanti spieghiamo
il perchè. Poi ci sono i 'separatisti' per cui è meglio
seguire una dieta dissociata (carboidrati e proteine MAI nello stesso
pasto); e infine c'è chi non si è mai fatto grandi
problemi al riguardo.
Chi
vince?
Stando
al'igienismo, ovvero a quell'insieme di leggi naturali che hanno
sempre regolato il corretto andamento della natura e di conseguenza
la salute degli individui, ci sono tante combinazioni che vanno
evitate. Ma c'è una giusta logica dietro quello che sto per
scrivere, vediamo se riesco a farvela seguire!
La
digestione: il lavoro degli enzimi
Gli enzimi sono dei catalizzatori
della funzione digestiva, e sono i responsabili della corretta
digestione degli alimenti, insieme ai succhi gastrici e pancreatici.
Ogni enzima ha una sua azione specifica, per cui la ptialina,
ad esempio, contenuta nella saliva viene secreta al fine di
iniziare la digestione degli amidi in bocca. E solo degli amidi.
Gli enzimi che agiscono sui carboidrati non possono avere effetto
anche sulle proteine e sui grassi.
Nella digestione degli alimenti esistono varie fasi , ognuna delle
quali richiede l'utilizzo di un enzima specifico; e ciascun enzima
può svolgere correttamente il suo compito solo se quello
che l'ha preceduto ha svolto correttamente il suo, per questo
è fondamentale che la digestione si svolga nella maniera
più appropriata.
Mentre la digestione degli amidi inizia in bocca, proteine e grassi
iniziano
ad essere digeriti nello stomaco,e rispettivamente dagli enzimi
proteasi e lipasi, prodotti dalle ghiandole della
mucosa dello stomaco. Ogni enzima richiede un ambiente particolare
e specifico per poter agire: ad esempio la pepsina
ha bisogno di un ambiente medio-acido, non tollera le basse temperature
(bevande fredde), e precipita se è presente dell'alcol. Gli
amidi invece necessitano di un ambiente alcalino per essere
digeriti.
ACIDI
- AMIDI
Le combinazioni tra acidi e amidi non
sono digeribili.
La presenza di una piccola quantità
di acido (ad es. limone o aceto) è sufficiente a distruggere
la ptialina della saliva e ad arrestare la digestione degli amidi.
PROTEINE
- AMIDI
Bisogna mangiare cibi a base di proteine e a
base di carboidrati in pasti separati.
Quando lo stomaco si trova a dover digerire
un alimento amido, secerne un tipo di succo diverso da quando
deve digerire un alimento proteico. Le proteine richiedono un
ambiente acido, mentre l'enzima responsabile della digestione degli
amidi viene distrutto da questo ambiente, interrompendo così
la digestione degli stessi.
Per avere una digestione regolare, le proteine andrebbero consumate
nella prima parte del pasto, e solo successivamente andrebbero
ingeriti gli amidi. Questo perchè nello stomaco il rimescolamento
del cibo con i
succhi secreti avviene nella parte più bassa, mentre nella
parte alta il cibo è ancora sotto l'influenza degli enzimi
salivari.
PROTEINE
- PROTEINE
Mangiare
un solo cibo proteicamente concentrato a pasto.
E' consigliabile
mangiare un solo alimento proteico a pasto in quanto le secrezioni
gastriche variano a seconda del tipo di proteina da digerire, mangiarne
un tipo solo garantisce una maggiore efficienza digestiva.
Questo riguarda particolarmente gli onnivori, che possono ad esempio
associare carne e formaggi o uova, per i vegani è un problema
minore, anche se ugualmente valido.
NON
è NECESSARIO CONSUMARE TUTTE LE PROTEINE DI CUI SI HA BISOGNO
AD OGNI PASTO. Tutti mangiamo almeno due volte al giorno, e le proteine
si trovano praticamente in ogni alimento. Vorrei inoltre ricordare
che tutte (e dico TUTTE) le proteine che ingeriamo (vegetali
o animali che siano) devono essere scomposte in aminoacidi dal nostro
organismo per poter poi essere impiegate secondo le nostre necessità,
pertanto sono da privilegiare gli alimenti freschi, crudi e germogliati
che ne contengono in maggiore quantità. Non dimentichiamo
poi che a livello qualitativo le proteine animali sono inferiori
a quelle vegetali, in quanto già elaborate da un altro
organismo (l'animale, appunto) che a sua volta le ha formate a partire
da basi vegetali.
ACIDI
- PROTEINE
Mangiare acidi e proteine in pasti separati.
In presenza di cibi acidi in bocca e nello
stomaco, la pepsina (necessaria per digerire le proteine)
non viene secreta dallo stomaco. Consumando insieme acidi e proteine
si facilita il processo di putrefazione del cibo.
GRASSI
- PROTEINE
Mangiare grassi e proteine in pasti separati.
I grassi non andrebbero mangiati insieme alle
proteine per due motivi molto importanti. Per prima cosa i grassi
diminuiscono la quantità di secrezione acida che viene
immessa nello stomaco, diminuiscono l'attività delle ghiandole
e la quantità di pepsina e di acido cloridrico prodotti.
In secondo luogo i grassi necessitano di tempi di digestione
molto più lunghi delle proteine, che in questo modo rimangono
nello stomaco più a lungo di quello che dovrebbero.
Ricordiamoci però che una buona quantità di verdure
crude annulla gli effetti inibitori dei cibi grassi.
ZUCCHERI
- PROTEINE
Mangiare zuccheri e proteine in pasti separati.
Tutti gli zuccheri hanno un effetto inibitore
sulla secrezione gastrica e sulla mobilità dello stomaco.
Gli zuccheri non vengono digeriti nello stomaco, bensì nell'intestino.
Se assunti insieme ad altri alimenti che invece subiscono digestione
gastrica, rimangono a fermentare nello stomaco causando gonfiore
e prodotti tossici.
ZUCCHERI
- AMIDI
Mangiare
zuccheri e amidi in pasti separati.
La
digestione degli amidi inizia in bocca e continua poi nello stomaco
dove ha bisogno di un ambiente alcalino. Gli zuccheri invece
vengono digeriti nell'intestino tenue, e se trattenuti nello stomaco
perchè assunti insieme ad altri alimenti iniziano un processo
di fermentazione acida. Alla fermentazione degli zuccheri
si aggiungerà anche il blocco della digestione degli amidi,
in quanto non sussistono più le condizioni adeguate alla
loro digestione.
MELONI
I meloni vanno sempre mangiati da soli.
Le persone che non li digeriscono non riescono a farlo perchè
li mangiano assieme ad altri alimenti che li trattengono nello stomaco
dove questi fermentano.
Mangiateli da soli e non vi daranno alcun problema, nemmeno quella
sensazione fastidiosa di "rimasto sullo stomaco".
MA ALLORA
QUALI SONO LE GIUSTE COMBINAZIONI???
Tenendo
presente che i pasti semplici e non elaborati vengono
digeriti più facilmente, e sono pertanto più salutari,
per avere una corretta digestione sarebbe meglio combinare in questo
modo gli alimenti:
PROTEINE
E' meglio consumarle a cena, ciò che si combina
meglio con le proteine sono le verdure
non amidacee e succose:
spinaci, cardi, cavolo, barbabietole, rape, cavolo cinese, broccoli,
asparagi, fagiolini, cavolini di bruxelles, zucca, cipolle, sedano,
lattuga, cetrioli, ravanelli, crescione, prezzemolo, indivia, tarassaco,
scarola, cime di rapa, zucchine, ...
AMIDI
Gli amidi è meglio consumarli a pranzo, insieme
ad una insalata di verdure crude e/o cotte. Vanno mangiati 'a secco'
e masticati ed insalivati bene prima di essere deglutiti.
Questo perchè la loro digestione inizia in bocca, ma vi sono
trattenuti per talmente poco tempo di solito da non permetterne
la corretta digestione. Se vengono assunti nella maniera corretta,
la loro digestione continuerà anche nello stomaco.
FRUTTA
La frutta
può essere considerata uno degli alimenti migliori. Un pasto
a base di sola frutta non causa mai i problemi che invece si generano
quando questo alimento consumato insieme ad altri. La maniera ideale
di consumarla è come pasto, e da sola.
La frutta non subisce in bocca pressochè alcuna digestione,
nemmeno nello stomaco, ma viene immessa rapidamente nell'intestino
dove avviene quel minimo processo digestivo necessario. Consumarla
assieme ad altri cibi che richiedono maggiori tempi di digestione
vuol dire trattenerla nello stomaco fino al completamento della
digestione degli altri alimenti: questo provoca la decomposizione
batterica e la fermentazione. |