passiflora
passiflora
incarnata
Famiglia: passifloracee
E' una pianta originaria dell'America centro-meridionale e dell'Australia. Ne esistono infinite varietà, ed è molto spessso coltivata a scopo ornamentale nei giardini per la particolare bellezza dei suoi fiori. E'un rampicante che può arrivare a misurare 6-8 m di altezza, ha un fusto verde sottile, foglie alterne lucide e dei fiori bianco-azzurri che tendono al porporino. E' nota anche come "fiore della passione" per ricordare la crocifissione di Gesù Cristo.
Parti usate: si impiega tutta la parte aerea della pianta. Raccolta a maggio e impiegata fresca per la preparazione di tinture, oppure seccata e conservata per la preparazione di infusi e decotti.
Proprietà: la passiflora è nota per le sue proprietà sedative, tranquillanti e antispasmodiche. E' indicata nelle turbe del sonno in quanto stimola un sonno privo di risvegli e senza intorpidimento mattutino; indicata in caso di nevrosi, nelle angosce. Ha un'azione sul sistema nervoso centrale con un blando effetto tranquillante-sedativo, ma non produce effetti narcotici. Impiegata anche in caso dolori mestruali in quanto agisce sulle pareti uterine rilassandole. Per quanto riguarda il tratto digerente è un ottimo antispasmodico e digestivo che agisce rilassandone la muscolatura liscia.
Infuso: utizzare un cucchiaio raso di erba per ogni tazza. Versare acqua bollente sopra l'erba (circa 90°), coprirla e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere la sera prima di coricarsi per una settimana; interrompere e riprendere dopo due-tre giorni. Se si vuole addolcire la tisana si consiglia di utilizzare docificanti come il malto o, meglio ancora, lo sciroppo di fiori di tarassaco, che coniuga alla dolcezza ottime proprietà depurative.
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