Bill
Mollison - AAM Teeranuova edizioni
A un primo livello, la permacultura, si occupa di piante, animali,
edifici e infrastrutture (acqua, energia, comunicazioni). Essa
però non considera tali elementi come a sé stanti:
piuttosto osserva le relazioni che si possono stabilire tra loro
secondo il modo in cui essi sono collocati in una determinata
area. Lo scopo è la creazione di sistemi ecologicamente
ben strutturati ed economicamente produttivi, in grado di provvedere
ai propri fabbisogni, evitando ogni forma di sfruttamento e inquinamento,
e quindi sostenibili sul lungo periodo. A questo scopo, la permacultura
valorizza le qualità intrinseche di piante e animali, unite
alle caratteristiche naturali dell’ambiente e alle peculiarità
delle infrastrutture al fine di creare sistemi in grado di sostenere
la vita utilizzando la minore superficie possibile di terreno.
In
realtà, leggendo il libro ci si accorge di come la permacultura
sia molto di più: da una parte rappresenta un sistema di
riferimento etico-filosofico non dogmatico, dall’altro e
un approccio pratico alla vita quotidiana, al centro del quale
troviamo una sola regola: «take your own responsability»,
«prendi la tua responsabilità».
Introduzione
alla Permacultura è soprattutto una sorta di repertorio
di ecologia applicata, di consigli e suggerimenti pratici messi
a punto dall’autore dopo lunghe e approfondite osservazioni
in campo. Tra le sue pagine troviamo originali proposte per ridurre
al minimo l’impiego di acqua nell’orto e nel frutteto;
consigli inediti per raffrescare un edificio utilizzando in maniera
appropriata le piante e le correnti d’aria oppure suggerimenti
pratici per scegliere l’orientamento di un orto o di un
edificio.
Cosa
può offrire la permacultura? Può lavorare a diversi
livelli. Ai singoli può offrire un sistema di riferimento
etico e pratico, che li aiuti a capire il territorio che li circonda
e li guidi nei primi passi della pratica quotidiana. Per i giovani
può rappresentare una porta d’accesso che li aiuti
a tornare alla campagna, ed in particolare ai territori marginali
dimenticati dalla struttura economico-sociale. Per i progettisti,
gli architetti, i paesaggisti e gli amministratori pubblici può
diventare un punto di riferimento progettuale per affrontare le
difficoltà del nostro presente verso la costruzione di
un futuro equilibrato e giusto. La permacultura propone loro di
progettare recuperando la capacità di uno sguardo aperto
verso il pianeta di oggi e quello di domani.
Prendersi
la propria responsabilità, abbattere i consumi e le dipendenze.
Contribuire a ricreare gli ecosistemi e a mantenerli nel tempo.
Produrre, ovunque possibile, una parte del cibo che consumiamo
tutti i giorni, o comunque entrare coscientemente nella catena
di produzione e distribuzione alimentare.
La
permacultura è portatrice di una cultura di pace e di cooperazione,
è una ricerca di equilibri permanenti, é un invito
a diventare artefici e sostenitori di un’agricoltura per
cui la gestione e la distribuzione delle risorse sia equa e permanente.
Prendendo spunto dai preziosi suggerimenti che offre questo libro,
possiamo aprire la mente ad una nuova visione e vivere una nuova
quotidianità iniziando, come ama ripetere Mollison, «dalla
porta di casa».
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