| Mal
di gola e faringiti
La
faringite è un'infiammazione fastidiosissima della faringe che
si ingrossa e si arrossa, presentando, se in stato avanzato, delle macchie/filamenti/placche
biancastre. Spesso porta febbre, a volte anche piuttosto alta (39-40°).
Se si sa di essere predisposti ad infiammazioni della faringe e se ne
avvertono i primi sintomi (gola gonfia e dolorante, si percepisce con
fastidio l'aria fredda che si respira), ma anche quando l'infiammazione
è già in corso, si può assumere:
- Andrographis: 2 compresse due volte al giorno, per
5 giorni. L'andrographis è una pianta indiana indicata come antibiotico
in caso di infiammazione delle prime vie respiratorie. E' un antibiotico
naturale, quindi ha un forte potere senza comportare tutti quegli effetti
collaterali legati agli antibiotici di sintesi. Evita che all'infiammazione
si sovrapponga un'infezione.
- Salvia: Tintura Madre,
10 gocce in mezzo bicchiere di acqua, due volte al giorno. La salvia è
un antinfettivo naturale. Fare degli sciacqui e dei gargarismi con questa
soluzione dopo aver lavato i denti. In caso di faringite è importantissimo
tenere disinfettato il cavo orale, in quanto in un ambiente non "sano"
è facile che si sviluppino batteri che possono aggravare l'infiammazione
già in corso.
- Oligoelementi: magnesio, manganese, rame, zinco. Sono
ottimi ricostituenti del sistema immunitario. Si trovano in erboristeria
sotto forma di fialette da assumere fino a 4 volte al giorno. Di solito,
se la situazione lo richiede, se ne assumono 4 il primo giorno e poi si
va scalare di una fialetta ogni giorno che passa, fino a smettere. Si
bevono con una cannuccia e si tengono sotto la lingua per un minuto, questo
per facilitarne l'assorbimento tramite entrata 'diretta' nel torrente
sanguigno grazie allo scarico nell'arteria succlavia: così le sostanze
entrano in circolo senza venire prima filtrate dal fegato.
- Echinacea: La star tra
gli immunostimolanti. Tintura Madre. Trattamento d'urto: per 2 giorni
assumere 40 gocce 3 volte al giorno diluite in un po' d'acqua, lontano
dai pasti, per i 4 giorni successivi assumerne 25 gocce 2 volte al giorno.
Trattamento preventivo: per i primi 2 giorni assumere 25 gocce 3 volte
al giorno, poi 25 gocce due volte al giorno. Non superare le due settimane
di trattamento.
- Semi di pompelmo:
i semi di pompelmo combattono virus e funghi, spesso responsabili di infezioni.
Nelle problematiche da raffreddamento come mal di gola, faringiti e bronchiti,
hanno una potente azione antibatterica e servono ad evitare che si sviluppino
infezioni. Posologia: 5 gocce diluite in un po' d'acqua 2 volteal giorno,
lontano dai pasti. Volendo si possono mettereanche in altre bevande come
le tisane. Hanno sapore molto amaro.
- Olio essenziale di melaleuca:
è un rimedio da usare in caso di urgenza, ovvero quando ci famale
la gola (o brucia) tanto, quando sentiamo che l'infiammazione sta per
diventare qualcosa di più grosso. Va usata ogni tanto, non se ne
fa una cura. Si prendono 3 gocce di olio essenziale di melaleuca (tea
tree oil) su una zolletta di zucchero e si scioglie in bocca, in alternativa
si possono mettere in una soluzione idroalcolica, ad es. 20 goccedi echinacea
in un po' d'acqua. E' importante assumere la melaleuca con cautela e in
queste forme, perchè in quanto olio essenziale bisogna usarlo con
prudenza e assolutamente MAI assumerlo puro perchè brucia le mucose
e il tratto gastrico. nonostante questi accorgimenti che possono spaventare,
la melaleuca è un antibiotico fenomenale, che non causa alcun problema
se assunto nella giusta forma e misura.
Per
le bronchiti
Nel
caso di bronchiti ciò cheserve maggiormente è stare al caldo
ed evitare di prendere colpi d'aria o aria diretta sul plesso solare.
Uscire il meno possibile, nel caso coprirsi bene. In erboristeria o in
farmacia prendere uno sciroppo mucolitico o espettorante o fluidificante
bronchiale. Quello che bisogna fare è sciogliere ed espellere il
catarro che sta nei bronchi, che da quel senso di affaticamento e spesso
di dolore in corrispondenza del plesso solare. Per esperienza personale
si consigliano sciroppi omeopatici (come Drosetux o Stodal) che non contengono
altro che piante e sciroppo, mentre alcuni prodotti sono sì a base
di erbe, ma contengono anche propoli o miele oppure prodotti di sintesi.
Attenzione a non farvi propinare scirioppi a base di lumache, che adesso
vanno per la maggiore...ci provano in tanti! E dicono pure "ma tanto
le lumache non le ammazzano per fare lo sciroppo! è solo la bava..."
Appunto, tienitelo.
Tisane
in aiuto
L'
azione delle erbe usate in tisana è piuttosto blanda: una bronchite
non ci passerà mai a colpi di tisane. Tuttavia sono importanti
per rafforzare l'azione delle altre erbe prese sotto varie forme (compresse,
sciroppi, gocce,...), per riscaldare e per fare piacere. L'azione delle
tisane non è immediata, ma bisogna assumerle per un certo periodo
(di solito una settimana o poco più) per vederne gli effetti.
In casi di problematiche da raffreddamento ci sono parecchie piante che
si possono utilizzare:
(le dosi fornite sono per 1 tazza di acqua: C=cucchiaio da tavola, c=cucchiaino
da tè)
timo (1/2 C), eucalipto (1/3 di C),
lavanda (1/3 di C), liquirizia (1/3
di C), tiglio (1 C), cannella (1/2 c
se in polvere, 1/2 C se sbriciolata), malva (1 C), salvia
(1/2 C), passiflora (1 C), biancospino
(1 C).
Consigli per delle miscele di tisane (con le dosi descritte qui sopra):
- tiglio, lavanda, liquirizia
- passiflora, salvia, eucalipto, timo
- timo, eucalipto, tiglio
- malva, cannella, liquirizia
- malva, lavanda, salvia
Portare quasi ad ebollizione l'acqua. Mettere le erbe in una brocca o
teiera, versarvi sopra l'acqua. Lasciare in infusione per 10 min, filtrare
e bere. Evitare di dolcificare con zucchero raffinato che altera i sapori
e i cui benefici sono molto dubbi, piuttosto usare malto o sciroppo di
tarassaco. |