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Faccio una premessa per la realizzazione di questa pizza.
Impastare e' divertente.

Impastare e' tradizionale.

Impastare e' parte integrante di un buon piatto.

Ma impastare a volte richiede ordine, pulizia ed igiene (ecchecca**o).
Come spesso mi accade ho preferito fare impastare il tutto ad una impastatrice che per la cronaca si trova a circa 40 euro in giro e fa delle marmellate spettacolari e del pane pratico e sempre buono (poco fantasioso forse ma buono ideale da portarsi al lavoro).
Ah, in questo caso specifico non l'ho fatto nemmeno io l'impasto ma ora non serve tanto approfondire..
Sta di fatto che stavolta volevo farla un bel po' piu' "consistente" del solito indeciso come ero tra una mega tegliata e uno spessore piu' rilevante.
Avevo solo una teglia a disposizione rotonda ho quindi optato per l'altezza (non Sua).

La pizza e' per veri loverz e quindi la colonna e' stata "1. VA -Future Vibes-Presents Cultural Lovers Rock-Bootleg [1:16:42] che immagino non tutti abbiano e quindi e' possibile rimediare andando su www.bigupradio.com.

Ora la faccenda si fa importante... impasto e stesura classica-rotonda mantenedo un bello spessore un dito/ditoemmezzo di spessore.
Dopo averla posizionata sulla teglia ho preferito farla riposare una decina di minuti per una sorta di seconda lievitazione o meglio per farla respirare un po'.
Poi pomodoro in passata da stendere con un cucchiaio largo. Piccoli segreti che molti sanno ma non tutti... se date una passata leggera anche sul bordo la crosta viene colorata e non secca. Sembra una cavolata ma altrimenti vi secca e diventa incommestibile..
Aglio a go-go schiacciato (con schiacciaglio) e poiche' non e' mai troppo ho fatto pure una aggiunta a fette, garlic power!

Il forno era stato precedentemente scaldato sui 180 gradi, l'aria quindi e' torrida anche se fuori fa freschino e una birra e' quel che ci vuole per dare quel tocco di brio alla vostra fantasia in cucina-burp.
Una decina di minuti, anche meno forse, la birra fa lo scherzo di interferire con la vostra cognizione del tempo che va utilizzato per fare a pezzi -con amore pero'- i carciofini. Carciofini banalissimi sott'olio vanno pure bene ma piu' sono buoni piu' rendono (Lapalisse insegna).
Occhio a metterli quando manca poco a ultimare la cottura perche' senno "friggono" e diventano pesanti e rischiate di trovarvi carciofini carbonizzati e pizza cruda.
Aggiungere il sale che non si sa mai tanto non vi ricordate se lo avete messo o meno... e un po' di origano per dare un bel tocco classico.

Ecco il miracolo sta per compiersi e -altro che sangue di san gennaro...- la pizza prende forma e aspetto. Quando state pensando "ma l'ho fatta davvero io?" vuol dire che e' pronta e sempre per gli scherzi della foga e del luppolo controllate che il fondo non sia bianco ma colorato.
Tagliare e godere. Avvicinare il naso attenzione che il pomodoro e' ustionante spazio minimo tra naso e pizza 2cm, inspirare a pieni polmoni e esclamare "Oe'!"

Di solito ne viene sempre fuori un po' troppa quindi conservatela bene e potrete portarvela come pranzo/spuntino da portare sul sighlavoro.
Occhio che verso la seconda birra e la terza fetta consistente come questa la digestione e' critica non prendete impegni per subito dopo, meglio farla in totale relax.

lapis@okara.it

 

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